Diagnosi Celiachia

Diagnosi Celiachia

> Azienda
> Divisione Farmacie
> Divisione Ospedaliera
> Divisione Diagnostici

CONTATTI

Eurospital spa
via Flavia 122
34147 Trieste
ITALIA

Telefono
+39 040 89.97.1
Fax
+39 040 28.09.44

 

 

 

Clicca qui per approfondire l'argomento


Diagnosi Celiachia

I primi test per la diagnosi della celiachia sono stati introdotti quasi 20 anni fa per la ricerca degli anticorpi anti-Gliadina. A quel tempo i pazienti da diagnosticare presentavano, da un punto di vista istopatologico, per lo più una mucosa completamente piatta, mentre la sintomatologia clinica, allora definita “classica” era caratterizzata da scarso accrescimento, addome globoso, disturbi dell’alvo, difficoltà di concentrazione ed altri disturbi.

Con il passare del tempo, sono aumentate notevolmente le diagnosi basate, da un punto di vista istopatologico, non più sulla mucosa completamente piatta, ma anche su semplice infiltrato linfocitario, mentre l’indagine clinica era caratterizzata da sintomi sfumati o molto diversi tra loro come malattie autoimmuni, diabete, osteoporosi ecc.

Dapprima l’introduzione del test per la ricerca degli anticorpi antiendomisio su esofago di scimmia e degli anticorpi anti gliadina e, successivamente, la scoperta della funzione fisiopatologica della tranglutaminasi tissutale hanno permesso di avere a disposizione test con alta sensibilità.

Per migliorare la specificità degli anticorpi anti-gliadina, si sono recentemente sviluppati gli anticorpi anti-peptidi deamidati della gliadina.
I frammenti di glutine, dopo avere oltrepassato la barriera degli eritrociti, entrano in contatto con la transglutaminasi tissutale che ne determina la deamidazione, sostituendo una molecola di glutammina con una di acido glutamminico.
I peptidi così generati, si legano in modo molto specifico alle cellule presentanti l’antigene (APC), stimolando i linfociti CD4+ ed i linfociti B che inizieranno a produrre anticorpi specifici verso gli stessi peptidi deamidati (DPG-AGA).
Un test ELISA che presenti, in qualità di antigene adeso al pozzetto, non più l’alfa-gliadina ma frammenti di glutine deamidati, ricreando le stesse condizioni fisiologiche, consente di migliorare l’efficienza del test in termini di sensibilità e specificità.

A questi test per la diagnosi della celiachia se ne sono aggiunti altri, come la ricerca degli anticorpi f-Actina (che si sviluppano in seguito ad un esteso danno mucosale) e la ricerca degli anticorpi anti endomisio sulle Biopsie Intestinali (EMA biopsy).

Recentemente a supporto della diagnosi della malattia celiaca si sono sviluppati test genetici in grado di determinare la presenza o assenza dei geni che determinano la predisposizione alla malattia.
La celiachia è una malattia con una forte impronta genetica, infatti è stata ridefinita “Intolleranza al Glutine Geneticamente Determinata”.
È associata con specifici alleli del Complesso Maggiore di Istocompatibilità (MHC), sistema HLA di classe II, in particolare con i geni codificanti gli eterodimeri DQ2 e DQ8.
L'estremo polimorfismo clinico della malattia rende complessa la formulazione di una corretta diagnosi; a tal fine tutti i test disponibili servono alla risoluzione di casi dubbi in cui non vi è una concordanza tra indagine sierologica ed istologica.

Riassumendo, accanto a sistemi d'indagine sierologica (α-Gliatest e α-GliaPep per la ricerca degli anticorpi antigliadina (AGA), Antiendomysium per la ricerca degli anticorpi anti endomisio (EMA), Eu-tTG per la ricerca degli anti transglutaminasi), si sono associati test per la diagnosi della celiachia come Eu-Gen Risk che sono rivolti ad individuare la predisposizione genetica allo sviluppo della celiachia.   continua >>